Priverno / Picchiava e abusava della compagna, 34enne condannato a cinque anni

PRIVERNO – Cinque anni e quattro mesi di reclusione: questa la condanna inflitta oggi a un 34enne di Priverno, arrestato lo scorso luglio per maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti della compagna, una ragazza di 29 anni.

Il processo si è concluso con la sentenza emessa dal giudice Barbara Cortegiano, mentre il pubblico ministero Giuseppe Miliano aveva richiesto una condanna più severa, pari a otto anni di carcere.

Un inferno quotidiano: botte, minacce e violenze

Dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Latina e dai Carabinieri, coordinate dalla pm Giorgia Orlando, è emerso un quadro di terrore e sofferenza per la giovane donna, costretta a subire per mesi violenze fisiche e psicologiche.

L’uomo controllava ogni aspetto della sua vita, impedendole di uscire con le amiche e prendendole il telefono per leggere i suoi messaggi. Ma le violenze non si limitavano al controllo: in più occasioni, la donna è stata strattonata, presa per il collo e picchiata con calci e pugni fino a perdere i sensi.

Uno degli episodi più brutali ha visto la vittima trasportata in ospedale con una prognosi di 30 giorni, a seguito di un’aggressione in cui l’uomo le ha sferrato pugni in pieno volto mentre era a terra. In un altro caso, è stata persino morsa dall’aggressore.

La sentenza e il risarcimento alla vittima

Oggi il Tribunale di Latina ha chiuso il processo, condannando l’imputato a cinque anni e quattro mesi di carcere e disponendo un risarcimento alla vittima.

Una sentenza che segna la fine di un incubo per la giovane donna e un ulteriore passo nella lotta contro la violenza domestica, piaga purtroppo ancora troppo diffusa.