SPERLONGA – “Forza Italia, la vera Forza Italia è finita con la morte di Silvio Berlusconi, un visionario che purtroppo non ha realizzato in politica quanto aveva in mente di fare quando è sceso in campo nel 1994. Ho deciso di aderire alla Lega perché è l’unica forza politica che nel suo dna, anche per la sua antica missione legata al federalismo e al decentramento amministrativo, ha una particolare attenzione ai problemi e alle questioni dei singoli territori. Poi state sereni non mi devo candidare a nulla. Avrei potuto farlo quando potevo ma ogni cosa ha il suo tempo”. Non ha tradito le aspettative il ritorno l’altra sera, dopo anni di digiuno, in televisione di Armando Cusani, il sindaco di Sperlonga e due volte presidente della Provincia di Latina che per un’ora e mezza si è rivelato essere, a livello locale, l’anti Carlo Conti mentre imperversava il 75° festival di Sanremo.
L’ha fatto partecipando alla puntata di “A Porte Aperte”, il talk d’approfondimento settimanale di Teleuniverso che, condotto dal direttore del telegiornale Alessio Porcu, ha registrato la partecipazione, oltre al neo dirigente della Lega, del coordinatore provinciale di Frosinone di Fratelli D’Italia Massimo Ruspandini e dell’ex deputato, ex consigliere regionale ed ex presidente della Provincia di Frosinone Francesco Scalia. Cusani ha deciso di salire sul carroccio per “dare una mano” alla risoluzione di molte problematiche “che da quando ha lasciato la Provincia dieci anni fa sono rimaste insolute sul tappeto”. Il riordino del ciclo delle acque e dei rifiuti non hanno conosciuto alcun “passo in avanti” ma Cusani – come aveva evidenziato nella conferenza stampa organizzata nella sua Sperlonga dal neo segretario regionale organizzativo della Lega Mario Abruzzese, da quello regionale Davide Bordoni e dal sottosegretario di Stato e vice segretario nazionale Claudio Durigon – ha un sogno nel cassetto che, se dovesse un giorno concretizzarsi – “migliorerebbe la vita a milioni di cittadini che risiedono nelle province di Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone”: realizzare, attraverso una legge costituzionale, una 21° regione in Italia che abbia un’esclusiva competenza per la cintura metropolitana di Roma.
“Purtroppo la Regione Lazio deve far fronte da anni ad una pigrizia legislativa provocata dalla qualità dei suoi consiglieri eletti – ha tuonato Cusani – Non è giusto che il suo bilancio venga divorato dalla capitale d’Italia e le altre quattro province laziali restino con il cappello in mano. Le imprese ci hanno già mandato già un segnale: hanno saputo accorpare le Camere di Commercio di Latina e Frosinone, diventata, dopo la fusione, l’ottava più importante d’Italia. Io non mi scandalizzerei più tanto se un giorno anche le due province del Basso Lazio diventassero un unicum istituzionale per rivendicare un maggiore potere contrattuale rispetto a Roma. La sfida è avere a disposizione più risorse pubbliche e semplificare le strutture organizzative che rallentano l’azione amministrativa e legislativa”.
Nel corso del dibattito Cusani ha citato un grande studioso della scuola napoletana come Gaetano Filangieri: “Ha elevato a scienza la legge. Le comunità funzionano meglio – ha dichiarato il sindaco di Sperlonga nel video allegato sotto – quando ha a disposizione buone leggi chiamate a semplificare il sistema ed il quadro istituzionale”.
Il direttore Porcu durante la trasmissione ha fatto rivelare come all’annunciata proposta di legge costituzionale di Cusani (avanzata a Sperlonga alla presenza dei vertici regionali e nazionali del suo nuovo partito), la sua ex Forza Italia, ne ha presentata la scorsa settimana una propria alla Camera attraverso il capogruppo Paolo Barelli. Da questo momento sono iniziati i fuochi pirotecnici del due volte presidente della Provincia contro il partito di cui ha fatto parte ininterrottamente al 1994 al 2018: “Ho apprezzato il gesto di buona volontà di Forza Italia ma il suo tentativo di mettere ordine al funzionamento della Regione Lazio lo considero – ha detto Cusani – confusionario e contradditorio, a cominciare dalla futura gestione della sanità nella Capitale. Purtroppo, e mi dispiace dirlo, Forza Italia è un partito finito, nonostante la buona volontà del mio amico Antonio (Tajani) a tentare di evidenziare un ruolo nella coalizione di centrodestra. Aderì a Forza Italia nel 1994 perché colpito da un visionario come Berlusconi. Quella di oggi è un’altra Forza Italia, che sopravvive dell’eredità iconica di un Berlusconi che ha avuto il merito di convincere milioni di elettori e tantissimi giovani come ero io 30 anni fa. In una Regione Lazio in cui le fibrillazioni sono all’ordine del giorno questa Forza Italia non ha nulla a che vedere con il pensiero politico di Berlusconi. Il Cavaliere parlava con tutti nelle sue 18 ore di lavoro al giorno – ha attaccato il sindaco di Sperlonga.- Ora quello che è rimasto di quella comunità politica occupa solo posizioni di potere…”
Il suo ultimo intervento “a porte aperte” l’ex presidente della Provincia, incalzato, l’ha riservato al suo futuro rimanendo (come sempre) abbottonato. “Non ho chiesto nulla e non chiederò nulla in futuro perché sto bene a fare il sindaco del mio paese. La politica è una patologia incurabile ma ho capito che le autocandidature vengono bocciate dai cittadini. Vanno accettate quelle espresse, con il voto diretto, delle comunità che intendi rappresentare”.
E Cusani, prima dei saluti, ha rivelato un aneddoto risalente al 2011 quando il quarto governo Berlusconi terminò il suo mandato a causa dello Spread alle stelle: “Il presidente non aveva messo in conto che potesse esserci il governo dei tecnici. Immaginava che dì a lì a poco ci sarebbero state nuove elezioni politiche. Mi convocò e, puntando il dito, mi disse di tenermi pronto perché una candidatura alla Camera la garantiva lui in persona. Risposi di no perché non avrei potuto provocare con tre anni di anticipo la conclusione del mio secondo mandato alla Provincia. Il Cavaliere mi apparve stupito ma anche un po’ contrariato. Ma capì subito quel mio gesto di grande responsabilità. Tre anni dopo, alle elezioni Europee, mi trovai candidato – ha concluso il sindaco di Sperlonga – senza chiedere nulla”. Sigla.
VIDEO “A porte aperte” – Puntata 13 febbraio 2025