GAETA – E’ tornato a mordere un vecchio e mai domo leone della politica gaetana. Rimasto ai box perché poco convinto alle amministrative del 2022 dalle avances che gli fecero la Lega e Fratelli d’Italia (“oggi più che mai”), l’avvocato Giuseppe Matarazzo tra sabato e domenica ha monopolizzato le attenzioni dei media e dei social nel momento in cui è stata ufficializzata – come da noi anticipato venerdì – la convocazione del consiglio comunale per mercoledì 19 febbraio con l’approvazione di ulteriori otto progetti di finanza con cui altrettanti imprenditori (tra cui un network radiofonico nazionale da anni voce, a suon di migliaia di euro, delle Luminarie Natalizie) hanno chiesto di beneficiare delle concessioni demaniali per la durata di vent’anni degli stabilimenti balneari di Serapo.
Per mandare un siluro terra aria al sindaco Cristian Leccese e al suo predecessore (e consigliere regionale di Forza Italia) Cosimino Mitrano, l’ex capogruppo dell’Udc ha rivelato, pubblicandola sui social, l’esistenza di una deliberazione, la numero 21 del 23 dicembre 2024, del consiglio di amministrazione dell’IRL, gli Istituti riuniti del Lazio. Si tratta di un organismo che, rimpiazzando i vecchi Ipab, parla molto il gaetano grazie agli ottimi uffici dell’Onorevole Mitrano. Se del CdA fa parte (insieme al presidente Fabio Bellini) l’ex consigliere comunale di Forza Italia di Gaeta Clemente Borrelli (insieme a Nicola Di Stefano, Paolo Guardino, e Romeo De Angelis), dal 14 marzo scorso il direttore generale dell’IRL dopo una regolare selezione pubblica è la potente ex dirigente del settore economico-finanziario (e colonna dal 2012 del Mitranismo) del comune di Gaeta Maria Veronica Gallinaro.
Gestendo cinque tra centri di pronta accoglienza, case famiglie e appartamenti destinati ai Minori tra Roma e Priverno, l’IRL il 30 novembre 2023 ha deciso la costituzione in house di una fondazione. Si chiama “Xenia” che, in base all’articolo 5 della legge regionale 2/2019, “presta attività finalizzate alle produzione di servizi strettamente necessari e strumentali alle finalità istituzionali di questa Azienda pubblica di servizi”. Un altro momento di svolta – rivelato dall’avvocato Matarazzo – è datato 27 novembre 2024. L’allora amministratore unico di “Xenia” di dimettere irrevocabilmente e senza una motivazione ed il 16 dicembre l’assemblea della stessa fondazione – il consiglio comunale su richiesta della Giunta Leccese ne ha istituita una due settimane fa per l’esternalizzazione dell’attività spettacolare, culturale e di quella riservata ai giovani – nomina “intuitae personae” Giacinto Maurizio Laruccia e, in questi di consiglieri, due nomini che la politica gaetana conosce a meraviglia. Il primo è Giovanni Di Tucci, più volte eletto consigliere comunale ma dimessosi prima di entrare in assise, ora dipendente del Comune di Gaeta e fidatissimo componente della segreteria particolare dell’Onorevole Mitrano alla Regione Lazio. Il secondo è un impiegato dell’Asl, in servizio presso l’ospedale “Monsignor Luigi Di Liegro”, Franco Di Domenico, marito dell’ex presidente del consiglio comunale di Gaeta e attuale capogruppo consiliare della lista “Gaeta Democratica” (con un passato, trapassato e remoto, nel Pd) Pina Rosato.
E non è finita. L’avvocato Matarazzo ha deciso di fare le pulci al tandem Leccese-Mitrano e ha scoperto che il nuovo Cda di “Xenia” ha dato il via libera per dar vita ad una selezione pubblica “per titoli e colloquio” per la formazione di una graduatoria per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di “varia figure professionali”. I termini per partecipare alle ore 13 del 10 gennaio ma i concorrenti sono stati selezionati, il 5 ed il 6 febbraio, da un commercialista legato al mitranismo da un processo in corso di svolgimento davanti il Tribunale di Cassino. Il commercialista Edoardo Panzini, insieme alla moglie, sono i proprietari della “Cavour Immobiliare” che nella torrida estate 2019 per la miseria di 409mila euro acquistarono gran parte del piazzale dell’ex stazione ferroviaria di Gaeta dall’ex Consorzio Industriale del sud pontino che, a sua volta, l’aveva prelevato da Rfi nelle prospettiva che alle spalle della spiaggia di Serapo tornasse a fare capolinea la Littorina.
La Cavour Immobiliare fece un affarone ed il comune non esercitò – come avrebbe potuto – il diritto di prelazione. Panzini, la moglie, la Giunta in carica nell’estate di sei anni, i vertici dell’ex Consind e alcuni tecnici del comune di Gaeta sono stati rinviati a giudizio non solo per abuso d’ufficio (reato che non esiste) ma anche e soprattutto per lottizzazione edilizia e turbativa d’asta. Evidenziando l’esistenza di un cerchio Magico – ironicamente il sindaco Leccese ha replicato (“Ma non è triangolo?”), l’ex capogruppo centrista al Comune di Gaeta ha messo in risulto una particolarità niente male, un modo per allontanare facili sospetti: Nessuno dei quasi cinquanta candidati dichiarati idonei dal dottor Panzini vive e votare a Gaeta. Ineccepibile.
PROGETTI DI FINANZA, MATARAZZO HA DIFFIDATO L’INTERO CONSIGLIO
Dopo aver avuto copia dell’ordine del consiglio comunale di mercoledì, l’avvocato Matarazzo ha inviato una Pec ai 17 consiglieri comunali in carica al Comune di Gaeta (compreso il sindaco Cristian Leccese) in cui esprime fondate preoccupazioni e riserve sulla procedura promossa e, tantomeno, sul ricorso ai progetti di finanza osteggiato a più riprese dall’Agcm, l’Autorità sul mercato e sulla libera concorrenza.
Questa email certificata è pressochè la stessa del 1 agosto scorso, “rimasta a tutt’oggi inevasa immotivatamente e non viene scalfita anche dal D.L. n. 131/2024,convertito nella Legge n. 166/2024”. Con una motivazione. Se la Regione Lazio con la determina numero G05473 del 10 maggio 2024 ha approvato la Vas per il piano di utilizzazione degli arenili, il Comune di Gaeta a distanza di nove mesi non ha ancora approvato il Pua che, unitamente alle autorizzazioni mai richieste all’Agenzia del Demanio, è considerato un strumento urbanistico semmai per avviare l’iter per l’approvazione dei progetti di finanza secondo quanto prevede il revisionato Codice degli appalti.
“Il sindaco non ha mantenuto fede ad una promessa fatto lo scorso settembre – ha rincarato la dose Matarazzo – Aveva rassicurato testualmente che ‘Le procedure di affidamento delle nuove concessioni balneari avviate nelle ultime settimane coincideranno anche con l’approvazione del nuovo piano di utilizzazioni degli arenili della città di Gaeta”.
Naturalmente a rispondere all’ex capogruppo Udc, complice la domenica, è stato il consigliere comunale di opposizione e presidente della commissione “Controllo e garanzia” del Comune di Gaeta Franco De Angelis. Gli ha allegato una lettera, del 20 agosto scorso, che ha anticipato quella dell’avvocato ed ex sindaco Matarazzo: “La inviai a tutti i Consiglieri Comunali, compreso il Presidente del Consiglio Comunale Davide Speringo, ai Dirigenti e al Segretario Generale. Lei avrà modo di capire quale è la mia posizione inerente la problematica da Lei sollevata. Colgo l’occasione per comunicarLe che ad oggi nessuno dei destinatari mi ha fornito un minimo di risposta”. Poteva essere diversamente?