ROCCASECCA DEI VOLSCI – Un piccolo borgo nel cuore della provincia di Latina, dove il tempo sembra essersi fermato e la tranquillità è sempre stata di casa. Almeno fino a qualche mese fa. Roccasecca dei Volsci, 1000 abitanti appena, è diventato improvvisamente il territorio preferito di alcuni lupi che, senza timore, scendono sempre più spesso dal vicino monte per girovagare tra le strade del paese.
Un fenomeno che, inizialmente, sembrava essere solo un episodio isolato, ma che nel tempo si è trasformato in una situazione costante e sempre più preoccupante. Barbara Petroni, sindaca del paese, ha deciso di lanciare un nuovo accorato appello. Dopo settimane di avvistamenti e richieste rimaste senza risposta, la prima cittadina ha preso di nuovo carta e penna – o meglio, tastiera – e si è rivolta ai suoi concittadini attraverso i social. Ma questa volta, il messaggio è chiaro: non basta più l’invito alla prudenza. Ora serve un intervento concreto da parte delle istituzioni.
«Siamo prigionieri nelle nostre case»
«Il primo avvistamento risale al 2 dicembre – racconta Petroni – ma sembrava un semplice passaggio di un lupo di montagna, come può accadere. Poi, però, le cose sono cambiate. L’8 gennaio, alle 18, ho incrociato io stessa l’esemplare malato, proprio in pieno centro abitato. Da quel momento, non si è più allontanato».
La sindaca ha documentato tutto: foto, video, segnalazioni continue alla Prefettura, ai carabinieri forestali e agli esperti del Parco. «Ogni volta ho sperato in una risposta risolutiva – aggiunge – ma la situazione è rimasta immutata. I lupi sono ancora qui, liberi di aggirarsi tra le nostre strade. Non è solo uno, ormai ce ne sono almeno tre che si muovono nelle zone limitrofe e spesso scendono verso il paese. Il rischio è reale».
«Non possiamo uscire neanche a gettare l’immondizia»
La vita quotidiana a Roccasecca è cambiata. «I bambini non possono più giocare al parco, gli anziani hanno paura di uscire per fare due passi. Persino un gesto semplice come andare a gettare l’immondizia è diventato un problema – spiega la sindaca –. Ogni giorno ricevo segnalazioni di cittadini terrorizzati».
Ma il dilemma resta irrisolto. Da una parte, c’è la necessità di proteggere la specie, come impongono le normative sulla tutela della fauna selvatica; dall’altra, c’è l’incolumità delle persone. «Capisco che i lupi siano una specie protetta – precisa Petroni – ma non possiamo sacrificarci in nome di questo. Gli animali selvatici non possono e non devono vivere nei centri abitati. Non abbiamo gli strumenti per gestire questa situazione. È necessario un intervento urgente».
Un appello alle istituzioni e alle associazioni
La sindaca ha deciso di alzare il livello del suo appello, scrivendo direttamente al ministro dell’Ambiente, all’Ispra, al Parco, alla Regione e alla Prefettura. «Mi rivolgo anche alle associazioni, a tutti coloro che possono intervenire per aiutarci. Siamo stanchi di aspettare, stanchi di vivere con la paura. Serve una soluzione, e serve subito».
Un grido di aiuto che suona come un ultimatum. La comunità di Roccasecca dei Volsci non può più aspettare. Perché, quando la convivenza con la natura diventa un pericolo, è il momento di agire.