FONDI – La Polizia di Stato ha notificato a un giovane del posto, di 32 anni, il provvedimento di DACUR, meglio noto come Daspo Urbano, una misura amministrativa che vieta l’accesso a determinate aree urbane a soggetti ritenuti socialmente pericolosi. Un provvedimento che racconta di una comunità ferita e decisa a reagire per proteggere i suoi luoghi e i suoi cittadini.
Il giovane in questione non è nuovo a episodi di cronaca nera. Un curriculum giudiziario piuttosto articolato, che spazia da reati legati alla detenzione di droga, a risse, fino al furto. Già destinatario di un Avviso Orale del Questore, questo ragazzo sembra aver trasformato la violazione delle regole in una costante personale. Ma è stato un episodio in particolare, avvenuto nel maggio dello scorso anno, a far scattare il provvedimento.
Una notte di ordinaria follia fuori da un locale pubblico della città si è trasformata in un’aggressione brutale. Motivo? Futilità assortite. I fatti, però, hanno assunto contorni ben più seri, quando all’aggressione si è aggiunto l’uso di oggetti contundenti e l’intervento di un familiare del giovane. La violenza, cieca e insensata, ha suscitato allarme nella comunità, creando un forte senso di insicurezza.
Di fronte a episodi di questa gravità, la risposta delle istituzioni non si è fatta attendere. Il Questore di Latina ha emesso il provvedimento di DACUR per impedire al soggetto di continuare a frequentare luoghi pubblici come bar, ristoranti e discoteche, per i prossimi tre anni. Ma la notifica ufficiale ha richiesto tempo: il giovane era all’estero per motivi di lavoro e solo oggi è stato possibile raggiungerlo.