Sezze / Blitz dei Carabinieri: azienda agricola chiusa per gravi irregolarità

SEZZE – La tranquillità delle campagne di Sezze, nel cuore della provincia di Latina, è stata scossa da un intervento dei Carabinieri che ha fatto emergere una realtà tutt’altro che idilliaca. Nei giorni scorsi, i militari della Stazione di Sezze, in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina, hanno effettuato un’ispezione presso un’azienda agricola locale specializzata nella coltivazione di ortaggi.

Il bilancio dell’operazione non lascia spazio a interpretazioni: gravi irregolarità sul fronte della sicurezza e della regolarità contrattuale. Il titolare dell’azienda, un uomo di 62 anni del posto, è stato denunciato per non aver redatto il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), obbligatorio per legge e fondamentale per garantire la sicurezza dei lavoratori.

Ma non è tutto. Durante l’ispezione è stato identificato un lavoratore rumeno non regolarmente assunto. Per lui, nessuna comunicazione di assunzione era stata inoltrata agli organi competenti. Una violazione che non si limita a una semplice irregolarità amministrativa, ma rappresenta una vera e propria piaga del nostro tempo: il lavoro nero.

Le conseguenze per l’azienda sono state immediate e severe: maxi sanzione e sospensione dell’attività imprenditoriale. Una misura necessaria per tutelare i lavoratori e per fermare prassi inaccettabili, che mettono a rischio la vita delle persone e distorcono il mercato del lavoro.

Il blitz si inserisce in una serie di controlli mirati a contrastare fenomeni come il caporalato e le violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Un’azione che mira a garantire condizioni più dignitose e giuste per chi lavora duramente ogni giorno nei campi.