LATINA – È una storia che lascia l’amaro in bocca, quella che arriva da Latina Borgo Grappa. Ancora una volta, una delle truffe più vigliacche ha colpito chi, per natura, si fida del prossimo. Un uomo di 80 anni è stato raggirato e convinto a versare quasi mille euro a un malfattore che si è spacciato per sua figlia in difficoltà.
Il copione, purtroppo, è sempre lo stesso. Un SMS che arriva all’improvviso: «Ciao papà, ho un problema urgente. Puoi aiutarmi con dei soldi? Ti spiego tutto dopo.» Parole semplici, studiate per colpire al cuore. Non c’è tempo per riflettere, c’è solo l’ansia di aiutare chi si ama. Così, l’ottantenne ha fatto quello che qualsiasi padre farebbe: ha creduto. E ha inviato 982 euro a quella che pensava fosse sua figlia in difficoltà.
Dietro quel messaggio, però, non c’era nessuna figlia, ma un giovane di 26 anni, residente in Campania e già noto alle forze dell’ordine. I Carabinieri di Borgo Grappa, grazie alla denuncia della vittima e a un’indagine lampo, sono riusciti a identificare il truffatore e a denunciarlo per truffa in concorso.
Storie come questa sono un monito. Ci ricordano quanto sia importante fare attenzione, soprattutto quando si tratta di richieste di denaro arrivate via SMS o telefono. Dietro il tentativo di carpire la nostra fiducia, spesso si nasconde un mondo freddo e calcolatore, dove ogni debolezza diventa un’opportunità per lucrare sulla buona fede degli altri.
La cronaca racconta di un’indagine conclusa con successo, ma non possiamo fare a meno di pensare alla solitudine e al senso di colpa che spesso accompagnano le vittime di queste truffe. Perché non c’è niente di più crudele che approfittarsi della fiducia di chi ama.