FORMIA – Proseguono, senza sosta, gli attestati di solidarietà “piena e totale” di cui è destinatario il presidente del consiglio comunale di Formia, l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo contro quella che il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini ed il consigliere regionale (anche lui di Fdi) e presidente della commissione Sviluppo economico alla Pisana Enrico Tiero hanno definito “un’assurda campagna denigratoria da parte di speculatori politici di basso livello”.
Il pomo della discordia è rappresentato dall’audizione che quattro consiglieri comunali di minoranza, Imma Arnone, Paola Villa, Luca Magliozzi e Alessandro Carta, hanno avuto nei giorni scorsi alla Prefettura di Latina per segnalare alcune limitazioni che – a loro dire – starebbero minando l’agibilità democratica nello svolgere il mandato elettivo al comune di Formia. I quattro rappresentanti delle minoranze – i consiglieri della Lega Antonio Di Rocco, Nicola Riccardelli ed Amato hanno rivelato di non essere stati invitati dai colleghi di opposizione a partecipare a questa audizione – avevano anche osservato come l’avvocato Cardillo Cupo utilizzasse i social per screditare alcuni rappresentanti delle opposizioni a favore di alcuni imprenditori, di area Fdi, legati al comune da rapporti di collaborazione.
Il consiglio dell’ordine forense e la Camera penale di Cassino sono stati i primi ad esprimere la solidarietà all’avvocato Cardillo Cupo perché non è vietato ricoprire l’incarico istituzionale di presidente del consiglio comunale e quello di legale difensore. Se i quattro auditori hanno sempre ridimensionato, se non smentito, di aver formalizzato questo tipo di considerazione, a fare quadrato nei confronti del penalista formiano sono Sabatini e Tiero che definiscono Cardillo Cupo “un amico, che da sempre si batte per lo Stato di diritto e per l’affermazione dei principi di legalità e di onestà. Demonizzare la figura dell’avvocato e la sua funzione di garanzia e legalità è – esordiscono il capogruppo Fdi alla Regione Lazione ed il consigliere Tiero – fuori da ogni logica politica oltre che istituzionale.
Verificheremo presso la Prefettura di Latina la circostanza e, qualora dovesse effettivamente corrispondere al vero, ci faremo promotori presso gli organi istituzionali, regionali e nazionali, di un’opportuna azione a tutela di tutta la classe forense del nostro territorio. Fino a prova contraria la nostra è una democrazia solida, nella quale il diritto di difesa è garantito, e la libertà dell’avvocato deve essere considerata inviolabile. L’identificazione del difensore con il proprio assistito è già una diffusa realtà in una parte dell’opinione pubblica e che trova una valvola di sfogo soprattutto nei social.
Occorre comprendere che una democrazia è forte e sicura solo se, innanzitutto, garantisce agli avvocati la libertà, piena ed incondizionata, dell’esercizio del proprio magistero. Siamo convinti che facendo leva sui principi basilari dello Stato di diritto e difendendo con convinzione le prerogative del nostro ordinamento, riusciremo a prevalere su istanze giustizialiste e populiste, che rischiano di produrre solo danni per i nostri cittadini, nonchè per le istituzioni democratiche del Paese”.
Continua dunque lo scontro tra alcuni rappresentanti delle minoranze di centro sinistra al comune di Formia e il presidente d’aula nei confronti del quale si attendono ancora gli attestati di solidarietà del gruppo consiliare di Fdi e, soprattutto, di quello di Forza Italia.