Omicidio Thomas Bricca, si chiude la fase dibattimentale del processo

FROSINONE – Con la dodicesima udienza termina mercoledì la fase dibattimentale del processo per la morte di Thomas Bricca, il giovane 19enne di Alatri freddato con un colpo in testa la sera del 30 gennaio 2023 in località Girone ad Alatri. Il programma prevede l’audizione dell’ultimo consulente di parte indicato dalla difesa dei due imputati, Roberto e Mattia Toson. Si tratta del perito balistico Paride Minervini che anticiperà l’attesa requisitoria del magistrato titolare delle indagini, il sostituto procuratore Rossella Ricca.

L’udienza di mercoledì è attesa perché la Procura della Repubblica di Frosinone ha allegato negli ultimi giorni agli atti del processo il report di una società telefonica relativamente all’utilizzo di alcune celle. Fanno parte del fascicolo anche le dichiarazioni raccolte dai Carabinieri del Comando provinciale dopo che uno dei periti nominati dai legali difensori Angelo Testa ed Umberto Pappadia, l’ingegner Francesco Di Gennaro, nell’ultima udienza del 17 gennaio scorso aveva illustrato un’altra verità relativamente ai tempi di percorrenza utilizzati dai due Toson durante la loro fuga.

Sono diversi da quelli prodotti dalla Procura di Frosinone, in base ai quali padre e figlio – a dire della loro difesa – non potevano stare nel luogo in cui è stato sparato il colpo di pistola costato la vita a Bricca. Lo dimostrerebbe la cronologia di otto telecamere posizionate lungo il tragitto sino al luogo del delitto. Al fascicolo del processo sono allegate le dichiarazioni di alcuni cittadini presso le cui abitazioni sono installate le video camere che, se fosse stato esaminato il loro contenuto, avrebbero potuto riscrivere un’altra verità giudiziaria. “Purtroppo la Procura – hanno tuonato gli avvocati Testa e Pappadia – ci hanno sempre detto che non esistevano e non sapremo mai cosa hanno registrato quella sera di due anni fa”