FROSINONE – E’ in programma soltanto il prossimo 14 marzo la sentenza del processo d’appello bis per la morte di Willy Monteiro Duarte, l’aspirante cuoco di Paliano ucciso di botte la notte tra il 5 ed il 6 settembre 2020 in largo Oberdan a Colleferro. La Corte di Cassazione aveva chiesto un nuovo pronunciamento dei giudici della Corte d’Assise d’appello contestando il riconoscimento ai due principali imputati, i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, delle attenuanti al termine del primo processo di secondo grado con la conferma del reato di duplice omicidio volontario.
Contro la nuova condanna a 24 anni di carcere rispetto a quella dell’ergastolo inflitta dalla Corte d’Assise di Frosinone la Suprema Corte aveva chiesto – come detto – un processo d’appello bis che lunedì si è aperto con la requisitoria del Procuratore generale Giangiacomo Bruno. Il magistrato, depositando una memoria, ha sollecitato la condanna del carcere a vita per i fratelli Bianchi. ”La morte di Willy è stato un evento indecente sia nelle modalità in cui è avvenuta sia per i motivi – ha tuonato il pg – Il giovane cuoco di origini capoverdiane ha subito un pestaggio “brutale durato cinquanta secondi” nel quale i due fratelli Bianchi hanno avuto “un ruolo preponderante con Gabriele, esperto di arti marziali orientali, che dà il via con un violento calcio al petto di Monteiro seguito subito da Marco Bianchi”.
I due fratelli, secondo il rappresentante dell’accusa, non hanno avuto alcun tipo di “revisione critica” in merito a quanto hanno compiuto e lo dimostrebbero anche i provvedimenti disciplinari promossi dai penitenziari in cui sono stati nel frattempo associati. Di parere opposto sono state le difese che lunedì hanno preso la parola in aula. Le arringhe di due dei quattro legali difensori, Valerio Spigarelli e Vanina Zaru, hanno monopolizzato il resto del dibattimento al termine del quale la mamma di Willy, la signora Lucia, si è detta “delusa perché vedo che ancora non c’è un pentimento. Dopo quattro anni di carcere che non è cambiato nulla” – ha concluso la donna. In attesa della sentenza del 14 marzo sono già definitive invece le condanne per gli altri due imputati coinvolti nel delitto di Willy, 23 anni per Francesco Belleggia e 21 anni per Mario Pincarelli.