Sezze / Madre allontanata da casa: accusata di maltrattamenti sul marito e le figlie

SEZZE – Una casa, che dovrebbe essere un rifugio sicuro, può trasformarsi in un teatro di scontri e sofferenze. Questa è la storia di una donna di 41 anni, di Sezze, raggiunta da un provvedimento di allontanamento dalla sua abitazione familiare. Il motivo? Accuse di maltrattamenti contro il marito e le sue tre figlie minorenni. Accuse pesanti, che hanno portato la magistratura a prendere provvedimenti.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i comportamenti della donna avrebbero avuto inizio alla fine dello scorso anno: insulti, minacce, umiliazioni continue nei confronti del marito e pressioni psicologiche sulle figlie. Un clima teso e soffocante che sarebbe degenerato fino a spingere il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Barbara Cortegiano, a disporre l’allontanamento della donna dall’abitazione.

«Non rompermi i coglioni, ti alzo le mani», sarebbe stata una delle frasi rivolte al marito, con cui la 41enne è in piena causa di separazione. Parole forti che dipingono un quadro familiare segnato da tensioni e rancori profondi.

Ma oggi, davanti al Gip, la donna ha raccontato un’altra versione, dichiarandosi vittima, non carnefice. Secondo lei, sarebbe stata proprio lei l’obiettivo di comportamenti ingiusti da parte del marito. Un ribaltamento della prospettiva che ora la magistratura dovrà valutare con attenzione.

La 41enne di Sezze non è una persona qualunque. Di professione è operatrice socio-assistenziale in una struttura del territorio pontino. Una figura che, almeno sulla carta, dovrebbe essere abituata ad accudire e proteggere, non a ferire. Eppure, le accuse che pendono su di lei raccontano tutt’altro.

Adesso la palla passa al Gip, che si è riservato la decisione: confermare l’allontanamento o modificare la misura cautelare? In gioco c’è il futuro di una famiglia già spezzata e il destino di tre figlie che hanno vissuto da troppo tempo in una situazione di conflitto.

Ogni storia familiare è un labirinto fatto di verità e menzogne, di accuse e difese. Ma al centro, tra i muri di una casa che ha visto troppe liti, ci sono tre bambine che meritano pace e stabilità. E questo, a prescindere da come finirà questa vicenda, dovrebbe essere l’unico obiettivo che conta davvero.