Latina / Intossicazione da sostanze chimiche: bracciante agricolo in condizioni gravissime, amputata una gamba

LATINA – C’è una storia di dolore e silenzio che si sta consumando da più di due settimane nelle corsie del “Goretti” di Latina. Un bracciante agricolo indiano di 46 anni lotta tra la vita e la morte a causa di un’intossicazione dalle origini ancora poco chiare, forse legata al contatto con prodotti chimici utilizzati durante il lavoro nei campi.

Quando è arrivato in ospedale, i medici si sono trovati di fronte a un malessere misterioso e di difficile diagnosi. Poi, il quadro clinico è precipitato: in breve tempo, l’uomo ha sviluppato una necrosi agli arti, una condizione rara e devastante. Le terapie non sono riuscite a fermare l’avanzare del danno, e nei giorni scorsi i chirurghi sono stati costretti a un gesto estremo: l’amputazione di una gamba.

E non è finita qui. Il bracciante rischia di perdere anche l’altra gamba e gli arti superiori, mentre i medici fanno il possibile per evitare il peggio. Intanto, nella stanza d’ospedale, aleggia una domanda che pesa come un macigno: cosa è accaduto davvero?

Un destino segnato dal lavoro invisibile

La storia di questo bracciante non è solo una tragica vicenda personale, ma uno spaccato doloroso di una realtà spesso ignorata. È il mondo del lavoro agricolo, dove le vite si consumano sotto il sole e spesso sotto la coltre di sostanze chimiche pericolose, utilizzate senza le dovute protezioni o con una superficialità figlia di abitudini sbagliate e regole non sempre rispettate.

Le indagini per capire cosa abbia intossicato il 46enne sono in corso, ma la risposta potrebbe arrivare troppo tardi per lui. Resta il sospetto che l’uso improprio di pesticidi o altre sostanze tossiche sia la causa del suo dramma. E resta, soprattutto, l’amara consapevolezza che, in questa terra di campi e sudore, le storie come la sua sono spesso storie senza voce.

Una voce che, forse, meriterebbe di essere ascoltata di più.