LATINA – La Corte di Cassazione ha depositato le motivazioni sulla decisione di respingere il ricorso presentato dal collegio difensivo di Antonello Lovato, il 39enne di Borgo Santa Maria accusato di omicidio doloso del bracciante agricolo indiano Satnam Singh. I giudici della settima sezione della Suprema Corte hanno esaminato il ricorso contro l’ordinanza che aveva rigettato un’eccezione di nullità riguardante la richiesta di incidente probatorio per ascoltare Soni, la compagna della vittima.
La donna aveva testimoniato davanti al giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Molfese, lo scorso 26 luglio. La sua deposizione, insieme a quella di un altro testimone, era stata richiesta dalla Procura per cristallizzare una prova che rischiava di deteriorarsi o andare perduta prima del dibattimento. Dopo aver esaminato il ricorso, la Cassazione lo ha dichiarato inammissibile, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali.
La ricostruzione dei fatti
La vicenda risale al pomeriggio del 17 giugno, quando Satnam Singh, gravemente ferito, era stato trasportato da Antonello Lovato con un furgone e abbandonato davanti a casa, con il braccio mutilato lasciato in una cassetta per la frutta e la verdura. Lovato non aveva chiamato i soccorsi e la situazione era precipitata: il bracciante era morto due giorni dopo, il 19 giugno, presso l’ospedale San Camillo di Roma, a causa delle gravissime ferite. Secondo l’esito dell’autopsia, se fosse stato soccorso tempestivamente, avrebbe potuto essere salvato.
Il 2 luglio, Antonello Lovato era stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Latina, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina.
Il processo in Corte d’Assise
Il processo per il 39enne prenderà il via il prossimo primo aprile davanti ai giudici della Corte d’Assise di Latina. Molte le parti offese che saranno coinvolte nel dibattimento, in un processo destinato a fare luce su una vicenda che ha scosso profondamente la comunità locale e sollevato interrogativi sulla tutela e le condizioni di lavoro dei braccianti agricoli.