Formia / Strade nel degrado: l’affondo della Lega contro l’amministrazione comunale

FORMIA – Chilometri di strade nel Comune di Formia, alcuni di importanza nazionale e regionale, ma gran parte di competenza comunale (tra cui arterie secondarie rurali e montane) ma tutte accumunate da un desolante comune denominatore: abbandono, incuria e disinteresse manutentivo. Dopo mesi di religioso silenzio torna a parlare il gruppo consiliare della Lega che, dopo tre anni di mandato amministrativo, dice di assistere “alla disattenzione e al depauperamento del patrimonio stradale. Non vi sono interventi di seria manutenzione e riqualificazione di infrastrutture importanti che dovrebbero dare un volto diverso alla città, assicurando innanzitutto la sicurezza, messa in seria discussione ogni giorno. La prova tangibile sono le numerose pratiche di citazioni per danni, causati a mezzi e cittadini, dove il comune è costretto al risarcimento”.

La situazione è decisamente peggiorata dallo scorso giugno con le dimissioni dell’assessorato Lavori Pubblici. Questa delega non è stata più riassegnata, è nella mani ad interim del sindaco Gianluca Taddeo e, senza una vera guida politica, l’assessorato è affondato. Ora si sono aggiunte anche le dimissiioni del dirigente al ramo Giuseppe Viscogliosi che, nonostante un rapporto fiduciario con il sindaco di Formia, ha deciso di stracciare quella scelta (osteggiata dall’allora dirigente del settore personale Tiziana Livornese per via di un curriculum non proprio perfetto dell’ingegnere di Arpino) e di scalare niente meno che la ripartizione urbanistica del comune di Frosinone.

Le strade di Formia sono diventate pane companatico per tanti soddisfatti gommisti e meccanici e la Lega ne prende atto: “Non vi è nota acclarata di programmazione, della volontà di mettere in campo energie e risorse per migliorare lo stato di disagio e di difficoltà, non c’è traccia alcuna degli organismi politici amministrativi, atta ad affrontare un problema di vivibilità serio – tiene a precisare il consigliere comunale e provinciale del ‘carroccio’: “Continuiamo a registrare l’inerzia delle commissioni consiliari in particolare di quella competente Lavori Pubblici che quando si riunisce, promuove solo ordini del giorno per dare contributi ad associazioni ed eventi. Lo fa snaturando la mission che le compete, mai la discussione di una progettualità, mai il confronto su un’idea di città futura e condivisa. I pochi interventi realizzati sono stati a carico dell’Enel per il ripristino di lavori di potenziamento della linea della ventimila, così come il tratto Penitro-Castellonorato da parte della Provincia. Neanche alla più nota Via Vitruvio è stata data l’attenzione dovuta. Ovviamente davanti a questo quadro – rincara la dose il gruppo consiliare della Lega – lo spirito di desolazione nelle strade secondarie e di periferia è indescrivibile. Regnano indiscussi avvallamenti, buche, dissesti. Però di annunci ne sono stati lesinati molti”.

Da tempo si solleva la gravissima e pericolosa situazione in cui versa Via Rotabile, l’arteria un tempo di proprietà della Provincia che collega il centro urbano alle frazioni collinari di Maranola, Trivio e Castellonorato. Il consigliere Riccardelli ricorda come un anno fa in consiglio comunale ci fu uno scontro polemico sull’argomento seguito alla sottoscrizione del protocollo di intesa con la provincia. “Il sindaco Taddeo aveva assicurato non solo il rifacimento stradale ma anche la regimentazione delle acque ma dal progetto nessuno sa nulla”. Riccardelli chiede anche il coinvolgimento del presidente della Provincia Gerardo Stefanelli perché le “nostre sollecitazioni sortiscano buoni risultati per inserire nel progetto, la regimentazione delle acque, l’installazione di dissuasori e garantire la necessaria sicurezza. Lo stato attuale di via Rotabile evidenzia – osserva Riccardelli – un dissesto totale anche perchè oggetto di ulteriori interventi per la canalizzazione della fibra. L’inizio dei lavori non è più procrastinabile, la percorrenza è messa a rischio continuo soprattutto per la pubblica incolumità”. Anche Riccardelli sarcasticamente propone di cambiare il toponimo da via Rotabile a Via Del Cerchione” vista la presenza ogni venti metri di una borchia copricerchio”.

Di male in peggio anche lo stato di salute della rete stradale montana, nel pieno Parco degli Aurunci nella Valle di Gegne, compreso il tratto che conduce in località “Fontana Canale” alle pendici di Monte Petrella. “Si può percorrere esclusivamente con fuori strada da safari. Neanche un minimo di intervento di ricarica di misto, o livellamento con un mezzo meccanico da segnalare solo la buona volontà di qualche cittadino volenteroso, armato di secchio cazzeruola e una buona dose di senso civico, a proprie spese ha provveduto e provvede a riempire le buche ed i punti più impercorribili. La via Redentore che da Maranola arriva al quadrivio, dovrebbe essere asfaltata per intero dall’Enel (dopo l’esecuzione dei lavori di interramento per la cabina elettrica realizzata grazie ai fondi messi a disposizione dall’allora amministrazione del compianto Senatore Michele Forte) ma non si ha la capacità neanche di ultimare questo impegno e far posizionare la stessa cabina dell’Enel”.

Queste – a dire del consigliere comunale e provinciale Riccardelli – dovrebbero essere le azioni che “promuovono il turismo ambientale e sportivo. Queste dovrebbero essere le politiche di sviluppo a favore delle aree di pregio, queste dovrebbero essere le visioni di crescita per un territorio di rara bellezza ma sempre più fragile ed impoverito dall’inerzia di un esecutivo, che sembra vivere in un altro mondo. Siamo al terzo anno di mandato – conclude Riccardelli – le attenuanti sono scadute.. comprese le responsabilità altrui”.