FROSINONE – L’11 marzo in Cassazione si terrà l’udienza, in camera di consiglio, sull’omicidio di Serena Mollicone: la posizione della famiglia Mottola – il papà Franco, il figlio Marco e la mamma Annamaria sono stati già assolti con formula piena in due gradi di giudizio – dovrà essere vagliata anche dai giudici della Suprema Corte. A loro si è rivolta la Procura generale di Roma dopo la sentenza di assoluzione del luglio scorso.
Il pool difensivo, come spiegato dal coordinatore Carmelo Lavorino, ha chiesto che l’udienza sia trattata oralmente e in forma pubblica, con la partecipazione dei difensori e di tutte le parti processuali. Gli avvocati hanno motivato la richiesta citando la complessità e l’importanza della vicenda che si trascina da venerdì 1 giugno 2001 quando Serena, studentessa 18enne di Arce, misteriosamente sparì per essere trovata cadavere due giorni più tardi nel boschetto di Fonte Cupa in località Anitrella.