Pignoramento a sorpresa: ex dirigente blocca 12mila euro al Comune di Formia

FORMIA – Se è vero che i guai non arrivano mai per caso, gli ultimi sono stati giorni terribili per il Comune di Formia relativamente alla gestione complessiva del personale. La funzione pubblica della Cgil prima e della Uil dopo avevano stigmatizzato tra giovedì e venerdì in due distinte lettere ai vertici dell’amministrazione come, a fronte dell’approvazione lo scorso dicembre del contratto decentrato per gli anni 2024-2026, non siano stati ottemperati alcuni istituti contrattuali. Sono essenzialmente tre: le progressioni economiche orizzontali e i differenziali economici, le specifiche responsabilità e la nomina delle elevate qualificazioni, le vecchie posizioni organizzative.

Se non mancavano queste lagnanze dei sindacati di categoria, si è aggiunto l’arrivo dell’ufficiale giudiziario che ha protocollato un pignoramento presso terzi per conto dell’ex dirigente dell’avvocatura comunale Domenico Di Russo. “Fuggito”, grazie ad una vittoriosa prova concorsuale, presso la più prestigiosa avvocatura del Comune metropolitano di Napoli, Di Russo ha bloccato nella tesoreria del Comune formiano (che, in mancanza dell’approvazione del bilancio previsionale 2025, sta operando in dodicesimi) la somma di 12mila euro. Di Russo ne chiedeva 7.000 circa per le indennità di risultato ottenute durante l’amministrazione del sindaco Paola Villa e, più precisamente, nel biennio 2019-2020. Di Russo, come diversi suoi colleghi dirigenti, dal 2021 aveva inviato un’interlocuzione con la Giunta Taddeo per vedersi riconosciute quelle indennità spettanti in base ai risultati concretamente conseguiti alla guida di quella che un tempo era una delle migliori e funzionali avvocature in forza ai comuni pontini.

Terminata l’attesa, l’avvocato Di Russo aveva presentato un decreto ingiuntivo attraverso l’ufficio del giudice di pace di Gaeta. Il titolo è diventato esecutivo per la mancata opposizione del Comune e, a fronte della mancata liquidazione disposta dal responsabile della ripartizione bilancio e personale del comune Daniele Rossi, l’avvocato Di Russo è passato alle vie di fatto pignorando somme di danaro comprensive delle spese legali e degli interessi nel frattempo maturati. Con una curiosa particolare: le indennità di risultato rivendicate dall’ex dirigente dell’avvocatura del Comune di Formia sono pressochè le stesse di cui lo stesso Daniele Rossi è creditore nei confronti della Giunta Taddeo decidendo, a differenza dell’ex collega Di Russo, di attendere tempi migliori.

Se l’ammutinato personale del Comune di Formia comincia a rimpiangere lo storico ex vice segretario comunale Lamberto Dalmazio che in qualità di responsabile del personale dell’ente era più efficace e puntuale di un orologio svizzero, altri dirigenti continuano a rivolgersi agli studi legali di Formia. E’ il caso dell’ex responsabile del settore Servizi sociali Tiziana Livornese che, firmataria di una querela per diffamazione contro la segretaria generale Marina Saccoccia sulla querelle dei chiusi centri diurni riservati alle persone diversamente abili, si è rivolta all’avvocato Luca Scipione che ha messo in mora il sindaco Gianluca Taddeo nonostante dal 1 gennaio scorso sia “felicemente” in pensione.

La dottoressa Livornese non esclude la stessa trafila di Di Russo (decreto ingiuntivo e pignoramento) se il Comune non le riconosce l’indennità di posizione maturata dal giugno 2021 al settembre 2022 quando, su richiesta dell’allora commissario Prefettizio Silvana Tizzano, le fu chiesto di guidare, in attesa del rinnovo dell’amministrazione comunale, proprio l’ufficio personale del Comune di Formia. Questa rivendicazione della dottoressa Livornese è quantificabile in poche migliaia di euro ma sta condizionando negativamente l’indennità con cui, alla fine, è andata “finalmente” in pensione il 31 dicembre 2024.

Tutti si lamentano, dunque, in questo momento al Comune di Formia e legittimamente la più arrabbiata dei dirigenti è l’ex comandante della Polizia Locale. La dottoressa Rosanna Picano dal 2022 è stata isolata al solo settore Affari Generali e per questo motivo ha avviato un contenzioso davanti il giudice del lavoro del Tribunale di Cassino, il cui procedimento è stato rinviato al 27 febbraio. Se ciò non bastasse, l’ex comandante Picano è balzata l’altro giorno sulla sedia quando sono state rese note la delibera di Giunta numero 20 del 28 gennaio relativamente al varo della nuova struttura organizzativa dell’ente (in sintesi è stato assegnato il personale in base all’aggiornato organigramma dell’ente) ed il decreto sindacale numero 3 del 3 febbraio scorso. Con quest’ultimo provvedimento il primo cittadino ha conferito all’avvocato Giuseppina Sciarra – proveniente con un incarico fiduciario a tempo determinate dal Comune di Gaeta dove non aveva mai beneficiato di un ruolo apicale – la guida di mezzo Comune di Formia: Polizia Locale, Affari Legali, Suap commercio-Attività produttive, Servizi sociali, Sport e finanche l’agricoltura. Anche la dottoressa Picano si è rivola all’avvocato Scipione che ha presentato un dettagliato ricorso al Tar che ha due ben precise controparti: il sindaco di Formia Gianluca Taddeo e la neo dirigente Giuseppina Sciarra. “Quanno è guera.. è guera” – è la frase più ricorrente all’interno del grande raccordo anulare e, ora, anche a Formia.