LATINA – Sembra l’inizio di un film poliziesco, e invece è cronaca pura. A Latina, un cittadino rumeno del 1990, già noto alle forze dell’ordine per una lunga lista di reati contro il patrimonio, è stato tratto in arresto questa settimana dalla Squadra Mobile della Questura. La sua storia aveva attirato l’attenzione già nel febbraio del 2022, quando era stato sorpreso per strada con indosso una divisa operativa da Carabiniere.
Non si trattava di un travestimento qualsiasi: l’uomo portava sul petto adesivi con la scritta “Carabinieri” e i distintivi tipici delle forze dell’ordine, tentando di passare per uno di loro. Ma la messinscena non è durata a lungo. Al momento del controllo da parte di una pattuglia, in preda a un improvviso quanto inutile tentativo di fuga, ha cercato di liberarsi dei segni distintivi strappandoli e lanciandoli a terra. Un gesto plateale che ha segnato la sua cattura in flagranza per possesso di segni distintivi contraffatti.
Questa settimana, con la condanna definitiva a un anno e cinque mesi di reclusione, il sipario si è chiuso su quella che sarebbe potuta essere una commedia nera, se non fosse stata una faccenda ben più seria. Ora, per il “falso Carabiniere”, si sono aperte le porte del carcere.
Un caso che lascia riflettere sui mille volti della cronaca, tra bizzarro e inquietante, ma che conferma la prontezza delle forze dell’ordine nel riportare ordine anche nelle storie più assurde.