Formia / Caos nella macchina amministrativa del Comune tra ricorsi e diffide legali

FORMIA – E’ iniziato sotto una cattiva stella il nuovo, l’ennesimo, tentativo di rilancio della macchina amministrativa del Comune di Formia da parte del sindaco Gianluca Taddeo. Sarà il Tar del Lazio ora a pronunciarsi sulla legittimità del decreto sindacale numero 3 del 3 febbraio scorso che, dopo l’approvazione della delibera di Giunta numero 20 del 28 gennaio relativamente al varo della nuova struttura organizzativa dell’Ente (in sintesi è stato assegnato il personale in base all’aggiornato organigramma), ha conferito all’avvocato Giuseppina Sciarra una pioggia di competenze che vanno dalla Polizia Locale agli Affari Legali, dal Suap commercio alle Attività produttive passando i servizi sociali, lo Sport e l’agricoltura.

A chiedere spiegazioni su quanto deciso dal sindaco di Formia è l’ex comandante della Polizia Locale Rosanna Picano che, inopinatamente isolata ai soli Affari generali, ha contestato questa raffica di nomine all’avvocato Sciarra, giunta al Comune di Formia da quello di Gaeta grazie soltanto ad un incarico fiduciario previsto dall’articolo 110 del decreto legislativo 267/2000.

“L’unica titolata a guidare la Polizia Locale del Comune di Formia – ha scritto la dottoressa Rosanna Picano ai giudici amministrativi di Latina nel ricorso approntato dall’avvocato Luca Scipione – è la sottoscritta perché vincitrice di un regolare concorso di comandante. Il corpo non può essere, poi, diretto da un responsabile di settore che, per di più a tempo determinato, non può essere controllore (Polizia Locale) e controllato (Suap commercio)”.

Il ricorso al Tar dell’ex Comandante Picano – il cui defenestramento del 2022 dalla Polizia è materia a fine febbraio di un’altra udienza davanti il Giudice del Lavoro del Tribunale di Cassino – segue l’annunciata partenza negli ultimi giorni, alla volta del Comune di Frosinone, di Giuseppe Viscogliosi. Beneficiario di un incarico fiduciario del sindaco Taddeo dopo la fuga dell’architetto Giuseppe Caramanica, l’ingegnere di Arpino si è dimesso dall’incarico di responsabile del settore Lavori Pubblici per andare a guidare – con i buoni uffici del responsabile organizzativo della lega del Lazio Mario Abbruzzese – l’omologo settore del Comune capoluogo della provincia ciociara.

Contestualmente il sindaco Taddeo ha deciso di spostare all’ambiente lo stimatissimo (forse troppo) e preparato Pietro D’Angelo, che sinora si era occupato di urbanistica. Al suo posto c’è ora lo stakanovista ingegnere Pietro D’Orazio (responsabile di settore a tempo anche nei comuni di Gaeta e Lenola) che, dopo la fuga a gambe elevate di Viscogliosi, gestirà l’interim dei Lavori Pubblici formiani in attesa della pubblicazione di un nuovo avviso pubblico per la scelta dell’ennesimo responsabile di settore a tempo determinato.

In questo valzer di spostamenti e di disimpegni l’operato del sindaco di Formia è finito nel mirino della Funzione Pubblica della Uil non tanto per alcuni attesi provvedimenti di trasferimento di specifici dipendenti all’interno della pianta organica quanto per il blocco dell’attività, “nonostante alcune dichiarazioni ufficiali, a favore del personale dell’ente”. La storica e pugnace segretaria provinciale della Uil Funzione Pubblica Ida De Masi ricorda come lo scorso mese di dicembre “sia stato sottoscritto il contratto decentrato anni 2024-2026, ad oggi non risultano ottemperati i seguenti impegni formalmente assunti”. Il primo riguarda le progressioni economiche orizzontali e i differenziali economici: “Sono bloccate oramai da anni – scrive la dottoressa Masi – per la carenza della valutazione di alcuni dirigenti relativamente alla Performance dei lavoratori. Dovranno essere esperite le procedure per varie annualità, per cui davvero – ha aggiunto risulta inaccettabile il protrarsi di questo blocco”.

Entro il mese di gennaio 2025, i Dirigenti sulle “specifiche responsabilità” avrebbero dovuto individuare i lavoratori beneficiari, trasmettere l’elenco alla parte pubblica che doveva convocare la delegazione. “Ovviamente nulla risulta effettuato ed è doveroso precisare, che purtroppo questo ritardo è ad esclusivo scapito del personale interessato, privato della possibilità di percepire l’indennità!” – ha rincarato la dose la Uil. Le “Elevate Qualificazione” (le ex Posizioni Organizzative) sono scadute oramai dal 2022, attendono addirittura l’approvazione del regolamento, “in carenza del quale nessun atto può essere predisposto! Inutile dire che, ovviamente, anche questo ingiustificabile ritardo, sta facendo perdere “chanche” e risorse economiche al personale interessato”.

La Funzione Pubblica della Uil non ha avuto peli sulla lingua a segnalare quella che ha definito questa “disattenzione” verso le problematiche dei lavoratori. “La mancata e corretta applicazione degli istituti contrattuali previsti dal contratto decentrato appena sottoscritto ed anche di quelli precedenti, non può essere una attività da effettuare a tempo perso e non rispettando quanto concordato, perché ciò danneggia indiscutibilmente tutti i lavoratori – ha scritto polemicamente la dottoressa Masi – Il sindacato sollecita l’avvio immediato delle procedure per dar vita alla concretizzazione di questi istituti. Sono di fondamentale importanza per garantire una corretta organizzazione del lavoro unitamente all’inizio delle procedure per la Perfomance 2024, per la costituzione del fondo provvisorio anno 2025 e il pagamento di tutte le indennità accessorie da riconoscere mensilmente”.

La risposta, piccata e a tratti offensiva, del sindaco Taddeo non è tardata ad arrivare: “Siamo esterrefatti del sollecito della Uil. Al di là del contenuto della nota poco interessante – così si è espresso il primo cittadino – l’Amministrazione comunale sente il dovere di rimarcare alcuni passaggi significativi. Dopo 15 anni, in cui nel Comune di Formia i diritti fondamentali dei lavoratori erano stati completamente dimenticati e disattesi, nel disinteresse di tutti e anche a causa di negligenza di qualche dirigente, nel 2024 questa Amministrazione, grazie all’impegno della Segretaria Generale Marina Saccoccia e del Dirigente del settore personale Daniele Rossi (che hanno affrontato e risolto problemi dovuti a ritardi di anni), è riuscita a raggiungere un obiettivo espresso già dal 2022. Hanno portato a termine una corposa contrattazione decentrata, per riconoscere progressioni economiche e giuridiche a tutto il personale meritevole e capace e per riconoscere indennità per ogni istituto contrattuale. L’obiettivo si sarebbe potuto raggiungere già nel 2023, se non ci fosse stato un ammutinamento dell’ultima ora da parte di qualcuno”.

Il Comune ricorda come la stessa Funzione Pubblica della Uil “nulla eccepì nel 2023 quando la negligenza di qualcuno (forse un iscritto Uil?) impedì la conclusione degli atti della contrattazione, facendo perdere un anno ai dipendenti. Stranamente scrive ora, quando da un mese e mezzo è stato sottoscritto il contratto decentrato (che nessuno prima aveva mai ritenuto di dover fare) e proprio nel momento in cui è in corso una riorganizzazione degli uffici e nuove assegnazioni del personale”.

Ma a lagnarsi nella serata di venerdì, dopo al Uil, è stata anche la Funzione Pubblica della Cgil che ha chiesto anch’essa l’applicazione degli stessi istituti contrattuali sottoscritti nell’accordo decentrato 2024. La segretaria provinciale Armida Tondo in una lettera aperta al sindaco Taddeo, alla segretaria generale Saccoccia, a tutti i dipendenti e ai dirigenti del comune di Formia chiede l’intervento di questi ultimi a “voler provvedere alla valutazione delle maestranze in servizio. Il protrarsi di un comportamento omissivo continua a causare una mancata e palese perdita di perdita di chance ad ogni singolo lavoratore in servito in merito – osserva – alla liquidazione delle performance, alla progressione economica orizzontale e, dall’anno 2023, per le progressioni verticali”.

La Cgil chiede l’insediamento di un tavolo anche per rispettare quanto prevede il contratto nazionale collettivo di lavoro, una sessione negoziale chiamata definire i criteri per la ripartizione delle risorse disponibili per la contrattazione integrativa”.

E senza benzina un’auto, qualsiasi, non è operativa. Dall’autunno 2021…