Roberto Vannacci a Latina: tra patriottismo, Europa e il futuro dell’Italia

LATINA – “Facciamo di nuovo grande l’Italia”. Roberto Vannacci prende spunto dallo slogan trumpiano per lanciare un appello patriottico ai sostenitori accorsi a Latina per ascoltarlo. Il generale, giunto per la seconda volta nella città pontina, questa volta veste i panni dell’eurodeputato della Lega. Ma il suo nome ha ormai una risonanza che va oltre i confini del partito: lo dimostra il pubblico presente, composto da volti non necessariamente legati alla Lega. Tuttavia, tra gli esponenti del Carroccio si segnalano il capogruppo di Latina, Vincenzo Valletta, e l’europarlamentare Matteo Adinolfi.

Il tour di Vannacci ha avuto inizio a Terracina, in un noto ristorante della città, dove ha dialogato con amministratori locali e sostenitori, tra cui l’assessore Sara Norcia e il consigliere Franco Cardinale. In un clima informale e conviviale, tra specialità di pesce e calici di vino locale, il generale ha discusso di sicurezza, famiglia e sovranità nazionale, temi cardine del suo programma politico.

La giornata successiva si è aperta con una visita al mercato ortofrutticolo di Fondi, dove ha raccolto le preoccupazioni degli operatori sulle attuali politiche agricole europee. Successivamente, ha fatto tappa a Terracina, confrontandosi con imprenditori delle cooperative agricole La Valle e Garibaldi per approfondire le problematiche del settore e individuare strategie di supporto.

Il momento centrale del tour si è svolto a Latina, con l’incontro con i suoi sostenitori e la stampa presso il Park Hotel. “Ogni volta che torno a Latina trovo calore ed entusiasmo”, ha dichiarato Vannacci. “Siamo qui per discutere di idee e progetti concreti, per cercare di raddrizzare un mondo che sta andando nella direzione sbagliata”.

Nel suo intervento, il generale ha criticato alcune dinamiche europee che, a suo avviso, penalizzano l’Italia. “Vedo parlamentari che votano contro gli interessi nazionali”, ha affermato. “Abbiamo assistito a scelte dannose per il nostro settore agricolo, con la sinistra che ha votato contro il budget destinato agli agricoltori. Anche sulla questione energetica, c’è chi rifiuta il gas dall’Azerbaijan per motivi ideologici, mentre nessuno solleva dubbi su quello proveniente dall’Algeria. Il risultato? Bollette più alte per tutti noi”.

Un altro punto cruciale toccato da Vannacci è stato l’educazione dei giovani. “Abbiamo smesso di prepararli alle sfide della vita”, ha detto. “Nessuno può più ricevere un’insufficienza, perché potrebbe offendersi. Il merito sembra diventato un concetto superfluo, e così cresciamo una generazione impreparata ad affrontare la realtà”.

L’appello finale è stato chiaro: “Dobbiamo reagire. Bisogna far rinascere l’Europa, ma soprattutto rendere di nuovo grande l’Italia”.

Un momento di tensione si è verificato quando un sostenitore ha chiesto a Vannacci un’opinione sull’Agenda 2030 in ambito scolastico. Alla risposta del generale, che ha ammesso di non essere a conoscenza dei dettagli e di voler approfondire il tema, il sostenitore si è mostrato contrariato e ha abbandonato l’incontro. Vannacci ha reagito con una battuta: “Non possiamo sapere tutto, e se non conosco un argomento, preferisco dirlo”. Una frase che ha suscitato il consenso del pubblico, come ha sottolineato una ragazza in prima fila: “Ecco perché piace, è autentico”.