Latina / Farmaci ottenuti con ricette false: due persone denunciate per ricettazione e truffa

LATINA – Un traffico illecito di farmaci ansiolitici e anticonvulsivanti scoperto grazie all’azione congiunta dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Latina e delle forze dell’ordine territoriali. Nei giorni scorsi, al termine di un’articolata indagine, due persone sono state denunciate per ricettazione, falso in certificazione e tentata truffa.

Le indagini sono partite da una serie di verifiche sulla distribuzione dei medicinali nelle farmacie della provincia, dove è stato riscontrato un abuso nella prescrizione di un farmaco a base di pregabalin, un principio attivo normalmente utilizzato per il trattamento dell’ansia e delle crisi convulsive, ma che, se combinato con l’alcol, può avere effetti eccitanti e pericolosi per la salute.

Il sistema di frode: ricette false e farmaci a carico del SSN

I militari del NAS, attraverso osservazioni, pedinamenti, acquisizioni documentali e segnalazioni da parte dei farmacisti, sono riusciti a ricostruire il modus operandi dei due indagati. Questi ultimi utilizzavano ricettari e timbri medici rubati per compilare prescrizioni false, poi presentate nelle farmacie pontine per ottenere il farmaco a carico del Sistema Sanitario Nazionale (SSN).

Ma l’indagine ha avuto un’ulteriore svolta lo scorso 15 gennaio 2025, quando i Carabinieri della Compagnia di Latina, nel corso dell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre soggetti accusati di furti in strutture ricettive, negozi, abitazioni, palestre e ospedali, hanno rinvenuto timbri e ricette falsificate proprio all’interno del materiale sequestrato.

Indagini in corso per individuare altri responsabili

L’operazione ha permesso di smascherare un sistema fraudolento che metteva a rischio non solo il sistema sanitario, ma anche la salute pubblica. Le indagini proseguiranno per verificare eventuali ulteriori complici e per assicurarsi che questa rete di abuso e falsificazione venga completamente smantellata.

Un caso che mette in luce ancora una volta l’importanza della collaborazione tra farmacisti, forze dell’ordine e unità specializzate, per garantire la sicurezza dei cittadini e la legalità nel settore farmaceutico.