FONDI – Un quadro di degrado e sfruttamento è emerso dai controlli mirati effettuati ieri, 5 febbraio, dalla Polizia di Stato del Commissariato di Fondi, in collaborazione con la Polizia Locale e l’Ispettorato del Lavoro. L’operazione, finalizzata al contrasto dell’immigrazione irregolare e alle condizioni di lavoro nelle campagne, ha interessato diverse aziende agricole e aree degradate ai margini della città.
Le forze dell’ordine hanno eseguito verifiche in un’impresa agricola locale, dove sono stati identificati sei cittadini indiani: uno di loro è risultato privo di permesso di soggiorno e di regolare ingresso in Italia, mentre gli altri cinque, seppur in possesso di un nulla osta per lavoro rilasciato da altre Prefetture, non avevano ancora perfezionato la loro posizione a causa di datori di lavoro presumibilmente fittizi, che non avevano completato le pratiche necessarie per la regolarizzazione.
Ma il problema non si fermava alla loro condizione amministrativa. Gli operai vivevano in condizioni disumane, in una baracca fatiscente costruita abusivamente su un lotto di terreno affittato da un cittadino fondano, attualmente sotto indagine per verificarne le responsabilità.
Oltre alle violazioni in materia di immigrazione e sfruttamento, i controlli hanno rivelato gravi irregolarità ambientali e sanitarie. Nei pressi della struttura, gli agenti hanno trovato sacchi di concime conservati in modo non conforme alle normative, oltre a un’area incolta trasformata in una discarica abusiva, dove venivano gettati rifiuti e scarti di lavorazione agricola, compresi materiali non biodegradabili. L’area è stata quindi perimetrata e sottoposta a sequestro dopo i rilievi del caso.
E non è finita qui. Gli agenti hanno inoltre sequestrato un furgone utilizzato per il trasporto dei prodotti agricoli, risultato privo di revisione e assicurazione obbligatoria.
L’operazione conferma ancora una volta la presenza di sacche di sfruttamento nel settore agricolo, un fenomeno che purtroppo continua a emergere nelle zone rurali della provincia pontina. Le indagini proseguiranno per far luce sulle responsabilità e colpire chi specula sulla pelle dei lavoratori stranieri.