Gaeta, incredibile ma vero: i nuovi dissuasori stradali abbattuti in meno di 24 ore

GAETA – Nemmeno il tempo di abituarsi alla novità, che i nuovi dissuasori stradali installati dal Comune di Gaeta sul Lungomare Caboto sono stati letteralmente spazzati via. Un’ambulanza in sirena, in arrivo da Formia, ha divelto e distrutto gran parte dei cordoli spartitraffico posizionati appena ieri in tarda mattinata, lasciando i resti sparsi sulla carreggiata.

L’intervento dell’amministrazione comunale, volto a migliorare la sicurezza stradale nei pressi del polo commerciale Conad, mirava a prevenire sorpassi pericolosi, inversioni di marcia e attraversamenti azzardati in un tratto considerato critico, soprattutto per l’alto numero di incidenti registrati negli ultimi anni. Tuttavia, l’efficacia dell’iniziativa è stata messa a dura prova dalla realtà dei fatti: i cordoli, progettati per delimitare le corsie tra i due sensi di marcia, si sono rivelati tutt’altro che resistenti.

Dissuasori di plastica: un intervento già fallito?

Le immagini dell’accaduto stanno già facendo il giro del web, suscitando polemiche e interrogativi sulla solidità e sull’efficacia della misura adottata. I cordoli, che avrebbero dovuto rappresentare un deterrente per le manovre rischiose, si sono rivelati incapaci di resistere al passaggio di un mezzo di emergenza. Una situazione che, se da un lato testimonia l’estrema fragilità dei dissuasori, dall’altro solleva dubbi sulla loro idoneità a garantire la sicurezza in una zona ad alta percorrenza.

L’amministrazione difende la scelta

Nonostante l’accaduto, l’amministrazione comunale difende l’intervento, sottolineando l’importanza della sicurezza stradale nel tratto interessato. «Crediamo che la presenza dei cordoli spartitraffico lungo un tratto particolarmente sensibile del lungomare Caboto possa costituire un elemento atto a garantire sicurezza urbana – aveva dichiarato il sindaco Cristian Leccese alla vigilia dell’installazione –. L’intervento di oggi va proprio in questa direzione, considerato il flusso giornaliero di veicoli, anche nel periodo invernale, i mezzi in entrata ed uscita dal centro commerciale e l’attraversamento dei pedoni».

E ora?

L’episodio ha aperto un inevitabile dibattito: il Comune procederà con un ripristino immediato o valuterà soluzioni alternative più resistenti e funzionali? Resta il fatto che, nel giro di poche ore, quella che doveva essere una misura di prevenzione si è trasformata in un caso emblematico di inefficacia progettuale.

Nel frattempo, l’area interessata è stata bonificata per rimuovere i frammenti dei dissuasori sparsi sulla carreggiata. Ma la domanda resta: quanto durerà il prossimo tentativo?