Gaeta / Bonifica mancata, chiuse le indagini sull’ex dirigente Pasquale Fusco

GAETA – La Procura di Cassino ha notificato la chiusura delle indagini preliminari nei confronti di Pasquale Fusco, ex dirigente del settore ambientale del Comune di Gaeta, e dell’ex responsabile della sede cittadina dell’Autorità Portuale del Lazio. L’indagine riguarda una bonifica mai effettuata nel giugno 2020, che avrebbe messo a rischio la sicurezza della navigazione, in particolare quella diportistica, e arrecato danni significativi all’ecosistema marino.

L’accusa: omissione di atti d’ufficio

Le indagini preliminari, avviate dalla Procura in seguito a un’operazione della Guardia Costiera di Gaeta, hanno portato a ipotizzare il reato di concorso in omissione di atti d’ufficio. Gli agenti, durante il blitz, sequestrarono un’area di mare antistante il lungomare Caboto, concessa dall’Autorità Portuale del Lazio. Le condizioni dell’area, secondo gli inquirenti, non rispettavano gli standard minimi di sicurezza: vecchie imbarcazioni abbandonate e un degrado diffuso avrebbero compromesso il tratto di waterfront, violando le normative ambientali e urbanistiche.

Il contesto: una bonifica mai realizzata

Secondo le risultanze investigative, sia il Comune di Gaeta sia l’Autorità Portuale avrebbero ignorato l’obbligo di mettere in sicurezza l’area attraverso una bonifica. L’inadempienza sarebbe avvenuta alla vigilia della stagione turistica del 2020, aumentando i rischi per i diportisti e peggiorando la situazione ambientale di una zona già in sofferenza.

La difesa di Pasquale Fusco

Pasquale Fusco, attraverso il suo legale Renato Archidiacono, ha presentato una memoria difensiva per contestare le accuse. L’ex dirigente sostiene di essere estraneo ai fatti, sottolineando che, al momento dell’operazione della Guardia Costiera, era già in pensione da sei mesi e da due anni non ricopriva più la carica di responsabile del settore ambiente del Comune di Gaeta.

In una nota indirizzata al sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, Fusco ha inoltre richiesto il rimborso delle spese legali necessarie per affrontare la propria difesa, ribadendo la propria posizione di totale estraneità rispetto agli eventi contestati.