Latina / Caso dormitorio, le dichiarazioni del sindaco Celentano e dell’assessore Nasso

LATINA – La manifestazione organizzata organizzata da un gruppo di cittadini ieri sera, davanti all’edificio di via Bruxelles che ospita il dormitorio invernale per senzatetto, solleva importanti riflessioni alle quali né l’amministrazione comunale né la comunità possono sottrarsi. La situazione mette infatti in luce le difficoltà legate alla crescente povertà e alle fragilità sociali, fenomeni che l’amministrazione si impegna ad affrontare con responsabilità.

“È compito e dovere dell’amministrazione comunale dare risposte al complesso e sempre più rappresentato universo delle fragilità sociali e al prepotente aumento e diffusione della povertà”, afferma il Sindaco, “provvedendo a fornire assistenza socio-sanitaria a chi non può permettersi neppure di pagare il ticket per una visita o una prestazione medica, per fornire pasti a chi non ha di che sfamarsi, per garantire un tetto a quanti dormono su una panchina, nell’androne di palazzi privati e pubblici, sotto i portici.”

Il sindaco sottolinea che la povertà e l’emergenza abitativa non sono fenomeni che possono essere risolti con soluzioni temporanee, ma richiedono un impegno di medio-lungo periodo, con una programmazione adeguata e risorse sufficienti. Tuttavia, l’aumento esponenziale dei “nuovi poveri” complica ogni tipo di pianificazione. “L’aumento esponenziale del numero di persone che ogni giorno vanno purtroppo a consolidare l’esercito dei cosiddetti ‘nuovi poveri’ mina alla radici ogni sforzo di programmazione,” aggiunge il sindaco, “costringendo l’Amministrazione a dover affrontare nuovi problemi e contemporaneamente a trovare nuove e immediate soluzioni.”

Per quanto riguarda l’allestimento del dormitorio invernale, il Comune ha messo in campo un bando di gara, affidando il servizio a cooperative e ditte in grado di gestire uno spazio idoneo, che deve rispondere a requisiti specifici in termini di superficie e posizione. Nonostante le difficoltà nella scelta di una sede adeguata, il Sindaco e l’Assessore ai Servizi Sociali Michele Nasso hanno lavorato per garantire la sicurezza e il decoro attorno al presidio. “Abbiamo mantenuto gli impegni presi con i residenti di via Bruxelles,” afferma il Sindaco Celentano, “e credo di aver mantenuto anche l’impegno con l’intera città per fare in modo che Latina sia una città accogliente e pronta alla comprensione dei fenomeni di fragilità.”

Il servizio del dormitorio di via Bruxelles sarà attivo fino al 31 marzo prossimo, dopodiché l’immobile sarà sgomberato. Nel frattempo, il Comune ha messo in atto misure di sicurezza, con la Polizia locale che presidia l’area nelle ore serali e l’azienda che si occupa dell’igiene urbana per garantire il decoro.

Anche l’assessore Michele Nasso ha voluto esprimere la sua opinione sulla questione, con particolare riferimento agli episodi di conflitto che si sono verificati in prossimità del dormitorio. “Quello che vediamo accadere intorno al dormitorio non è diverso da quello che si verifica in prossimità della mensa dei poveri gestita dalla Caritas,” spiega Nasso, “dove mi si dice si sia arrivati al punto di rivolgere delle minacce perfino ai volontari che servono i pasti. È inammissibile che l’attività di volontariato venga presa di mira anziché essere incoraggiata e sostenuta per quello che fa. Senza i volontari, senza il sostegno delle parrocchie e del nostro Vescovo, la città sarebbe l’ostentazione di…”

Le dichiarazioni dei due esponenti politici evidenziano l’importanza di un impegno collettivo nella gestione della povertà e delle fragilità sociali. Il Comune di Latina continua quindi a lavorare per garantire la dignità e il sostegno alle persone più vulnerabili, mentre al contempo si trova a fronteggiare la crescente tensione sociale.