Latina / Serena Cangero (PD) denuncia la mancanza di interventi per l’accessibilità

LATINA – Serena Cangero, responsabile pari opportunità della segreteria comunale del PD di Latina, interviene con una nota stampa per denunciare le gravi carenze in materia di accessibilità per le persone con disabilità nella città.

“Quando si parla di pari opportunità ci si riferisce al diritto di tutte le persone, senza alcuna distinzione di etnia, genere, orientamento sessuale o convinzioni personali, di avere le stesse possibilità sul piano economico, politico e sociale”, afferma Cangero. “La realtà che viviamo ogni giorno racconta però una storia diversa, in cui la disabilità sembra non trovare spazio tra i valori degni di un trattamento paritario”.

Nonostante le innovazioni tecnologiche abbiano reso possibile una vita sociale più attiva per i portatori di disabilità, le normative esistenti, come la Legge 104 e quelle relative alla rimozione delle barriere architettoniche, rimangono spesso inapplicate. “In città ci scontriamo con gradini, porte strette, passaggi inadeguati e marciapiedi inaccessibili”, continua Cangero. “Strade dissestate, rampe assenti o mal progettate e barriere ovunque creano un contesto dove spostarsi diventa una vera e propria ‘caccia al tesoro’ per chi utilizza sedie a rotelle o carrozzine elettriche”.

Particolarmente critica è la situazione della marina di Latina: “Le passerelle per l’accesso al mare sono pressoché inesistenti e i lidi adibiti ai disabili sono un miraggio”, sottolinea Cangero.

L’esponente del PD chiama in causa l’amministrazione sui ritardi nell’attuazione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), approvato nel 2022. “Dove sono gli interventi previsti dal PEBA?”, domanda. “Questo piano doveva misurare il grado di accessibilità della città, pianificare interventi e monitorarne l’attuazione. Sono stati realizzati? Se sì, i cittadini sono stati informati e in che modo? Se invece non sono stati completati o sono stati realizzati solo in parte, quando verranno ultimati?”.

Cangero insiste sull’importanza della trasparenza e del monitoraggio costante da parte delle istituzioni. “I cittadini hanno il diritto di sapere se e come potranno tornare a fruire dei luoghi pubblici, che oggi appaiono come spazi di molti, ma non di tutti”.

Infine, lancia un appello per un cambiamento concreto: “La realtà che viviamo ogni giorno non dipende dai limiti delle persone con disabilità, ma dall’incapacità delle amministrazioni di rispondere ai loro diritti fondamentali. Oggi parliamo molto di eguaglianza, ma dimentichiamo l’equità, un concetto essenziale per garantire che ogni persona possa raggiungere i propri obiettivi in base alle proprie capacità”.

“È tempo di agire concretamente per trasformare i principi in realtà”, conclude. “Il trasporto pubblico, le strade, gli edifici e le strutture devono diventare accessibili a tutti, senza compromessi. Solo così potremo costruire una società inclusiva, dove i limiti non sono più delle persone, ma semplicemente quelli che siamo stati capaci di superare”.