Latina / Tragedia a Strada Piccarello: aperta un’inchiesta per omicidio colposo sul caso dei cani che hanno ucciso Patricia Masithela

LATINA – La tragica morte di Patricia Masithela, 26 anni, di origine sudafricana, ha scosso profondamente l’opinione pubblica e sollevato domande sulle responsabilità legate alla custodia di animali potenzialmente pericolosi. Il proprietario dei cani coinvolti, Luca Desideri, quarantenne, si è presentato ieri mattina in Questura accompagnato dal suo avvocato Stefano Sabatino. Messo sotto indagine per omicidio colposo dalla Procura, Desideri ha dichiarato di essere affranto per quanto accaduto, ma ha sottolineato di non comprendere il motivo per cui la vittima si trovasse nella sua abitazione al momento del drammatico incidente.

La ricostruzione dei fatti

Secondo quanto emerso, Patricia Masithela sarebbe entrata nella villetta di strada Piccarello, dove i cani si trovavano liberi all’interno di un cortile recintato. Tuttavia, i dettagli sulla sicurezza del luogo hanno sollevato dubbi: pare che il cancello fosse facilmente apribile, bastava infatti sollevare una leva. Gli inquirenti, guidati dal vice questore Guglielmo Battisti, stanno ora esaminando le condizioni della proprietà e valutando se il proprietario abbia adottato le misure necessarie per garantire la sicurezza di terzi.

Durante un’ispezione sul posto, è stato riscontrato un contesto di degrado diffuso, ma nulla che potesse chiarire immediatamente le dinamiche dell’aggressione fatale. Intanto, i vicini hanno testimoniato sulla pericolosità degli animali, evidenziando episodi passati in cui i cani avrebbero superato le recinzioni, dimostrando comportamenti aggressivi.

Le testimonianze dei familiari e dei vicini

La famiglia di Patricia, devastata dalla notizia, ha espresso il proprio dolore attraverso le parole di Fabio, cognato della vittima: «Non riusciamo ad accettare questa tragedia. Il solo pensiero di quello che ha passato in quei momenti è insostenibile. Vogliamo sapere cosa è successo e ottenere giustizia».

Anche i vicini di Desideri hanno raccontato esperienze preoccupanti legate ai cani: «Saltavano la recinzione e invadevano la nostra proprietà. Erano in branco e aggressivi, ho più volte avvisato il proprietario del pericolo», ha dichiarato uno di loro.

Un caso che apre un dibattito più ampio

Questo tragico episodio riaccende il dibattito sulla responsabilità dei proprietari di cani considerati potenzialmente pericolosi e sulle normative che regolano la gestione e la sicurezza degli animali. La Procura intende fare piena luce sull’accaduto, mentre cresce l’attenzione mediatica, con trasmissioni televisive nazionali che seguono da vicino l’evolversi della vicenda.

In attesa di ulteriori sviluppi, il caso rimane un monito sull’importanza della prevenzione e del rispetto delle regole per evitare tragedie che potrebbero essere evitate.