Aprilia senz’acqua: la città bloccata per un giorno intero a causa di un guasto

APRILIA – Ieri, il comune di Aprilia si è risvegliato senza acqua. Un guasto improvviso a una condotta principale collegata alla centrale di Carano ha lasciato a secco migliaia di cittadini per l’intera giornata. Solo le zone di Campo di Carne e Campoverde sono state risparmiate dall’interruzione idrica.

Già dalle prime ore del mattino, le segnalazioni dei cittadini hanno iniziato a moltiplicarsi, mentre Acqualatina è intervenuta solo verso le 9.30 con un messaggio di avviso: «Si è verificato un guasto improvviso su una condotta principale, con una rottura che ha causato la rapida svuotatura dei serbatoi della centrale di Carano». L’azienda ha messo a disposizione tre autobotti in punti strategici della città – via Toscanini, via Galilei e corso Giovanni XXIII – ma il servizio idrico è stato ripristinato solo a notte inoltrata.

La rabbia dei cittadini

La giornata senza acqua ha scatenato un’ondata di proteste sui social, dove molti apriliani hanno espresso la loro frustrazione. «È intollerabile che nel 2025 si verifichino ancora episodi simili», ha scritto Francesco. «Paghiamo bollette salate per un servizio che spesso non funziona. È come vivere nel Terzo Mondo».

Anche Christian ha condiviso il suo disappunto: «L’acqua è un bene primario. Questi guasti sono ormai un classico e creano enormi disagi, soprattutto per le attività commerciali e le famiglie».

Scuole in difficoltà e ordinanze tardive

Il guasto ha avuto ripercussioni anche sulle scuole. La mancanza di comunicazioni tempestive da parte di Acqualatina ha costretto i dirigenti scolastici a prendere decisioni autonome. Molti istituti hanno chiesto ai genitori di prelevare i figli a metà giornata per evitare problemi igienici.

Per gli studenti delle scuole superiori, come il liceo Meucci e il Rosselli, le lezioni si sono protratte fino alle 13 grazie alla presenza di cisterne d’acqua di emergenza. Tuttavia, le famiglie hanno vissuto una giornata complicata, dovendo riorganizzare i propri impegni lavorativi per andare a riprendere i figli.

Attività commerciali in ginocchio

L’interruzione idrica ha colpito duramente parrucchieri, bar, ristoranti, lavanderie e altre attività commerciali. Molte serrande sono rimaste abbassate, mentre altre hanno cercato di lavorare a singhiozzo. Savina Tatti, presidente dell’associazione Aprilia Commercio, ha dichiarato: «Questi disservizi mettono in ginocchio le attività locali. Chiediamo al Comune un monitoraggio più attento delle infrastrutture per evitare guasti simili».

Particolarmente grave la situazione per i ristoranti e i bar, impossibilitati a preparare caffè e pranzi. Michela, titolare del bar Domino, ha perso circa 500 euro di incasso: «Una comunicazione più tempestiva avrebbe potuto limitare i danni. Le nostre macchine da caffè hanno bisogno di un flusso idrico adeguato, e senza acqua siamo paralizzati».

La reazione del Comune

Il commissario prefettizio Paolo D’Attilio ha espresso dispiacere per i disagi subiti dai cittadini: «Non abbiamo ricevuto un avviso diretto. Abbiamo dovuto attendere una conferma ufficiale scritta per emettere l’ordinanza di chiusura delle scuole e degli uffici pubblici. Questo ritardo ha complicato la gestione dell’emergenza».

Verso una soluzione?

La giornata di ieri ha evidenziato ancora una volta la fragilità della rete idrica di Aprilia e la necessità di interventi strutturali. I commercianti parlano di una possibile class action contro Acqualatina, mentre i cittadini chiedono maggiore trasparenza e comunicazione tempestiva. Il guasto di ieri non è un caso isolato, ma l’ennesimo episodio di una serie di disservizi che stanno mettendo a dura prova la pazienza di tutti.

In un’epoca in cui l’acqua dovrebbe essere garantita a ogni cittadino, episodi del genere sono un duro monito sulla necessità di investire nella manutenzione e nel miglioramento delle infrastrutture essenziali.