ROMA – Il 2024 si è concluso con un dato chiaro: il mondo digitale non è solo un’opportunità, ma anche un terreno di battaglia per crimini che evolvono a una velocità sorprendente. Il Centro Operativo Sicurezza Cibernetica (COSC) del Lazio ha diffuso il bilancio delle attività svolte, tracciando un quadro fatto di numeri, ma anche di storie, successi e un impegno che non conosce pause. Dietro ogni caso c’è un volto, una famiglia, una comunità, e il lavoro della Polizia Postale dimostra come la sicurezza in rete sia ormai una priorità assoluta.
Il dramma nascosto della pedopornografia online
Pochi settori richiedono una dedizione così totale come il contrasto alla pedopornografia online. Nel 2024, il COSC Lazio ha gestito 181 casi, numeri che raccontano un fenomeno doloroso e complesso. Le indagini hanno portato a 96 perquisizioni, 18 arresti e 111 denunce, ma ciò che colpisce di più è il sequestro di oltre 8.051 gigabyte di contenuti illeciti. Immaginate questo dato non solo come un numero, ma come il risultato di un lavoro meticoloso, dove ogni file può significare la salvezza di un bambino. Gli investigatori hanno visionato più di 7.645 spazi virtuali, una testimonianza del fatto che la battaglia contro l’orrore digitale richiede occhi sempre vigili e una capacità tecnologica all’avanguardia.
La truffa si evolve: il cybercrime finanziario
Le truffe online non sono più l’eccezione: phishing, smishing, offerte di investimento false. Sono diventate parte di una realtà quotidiana che colpisce privati e aziende con crescente aggressività. Nel corso dell’anno, il COSC Lazio ha trattato 3.444 casi, dimostrando come la criminalità finanziaria non conosca confini. Il monitoraggio di 4.321 spazi virtuali ha permesso di scoprire siti e-commerce fasulli e piattaforme sospette. Due persone sono state arrestate, mentre 427 sono state denunciate. Dietro ogni denuncia c’è una vittima che, spesso, ha perso i risparmi di una vita.
Violenza di genere: il coraggio delle vittime
Non si parla mai abbastanza di quanto sia importante denunciare la violenza di genere, e la Polizia Postale del Lazio è stata al fianco delle vittime anche nel mondo digitale. Sono stati affrontati 1.204 casi di reati contro la persona, con un’attenzione particolare ai cosiddetti “codici rossi”. Due stalker sono stati arrestati per aver perseguitato giovani donne, un risultato che dimostra come la legge possa davvero fare la differenza. Ogni perquisizione, ogni denuncia è un passo verso un futuro in cui le vittime possano sentirsi meno sole.
Difendere le infrastrutture: una sfida invisibile
Ogni clic che facciamo, ogni sistema informatico che utilizziamo, è potenzialmente vulnerabile. Nel 2024, il COSC Lazio ha gestito 1.015 casi di attacchi informatici, una lotta silenziosa che spesso non vediamo, ma da cui dipendono le nostre vite digitali. Sono stati individuati oltre 1.500 eventi di sicurezza, tra vulnerabilità e malware, e 75 segnalazioni sono state inoltrate a enti pubblici e privati. Pensate a quegli interventi: più di 30 sistemi compromessi, aziende in difficoltà, protocolli d’intesa firmati per prevenire che accada di nuovo. È una battaglia che non si ferma mai.
Cyberterrorismo: la rete come arma
La rete può diventare un’arma, ed è per questo che la prevenzione contro il cyberterrorismo è cruciale. Nel 2024, il COSC ha trattato 81 casi, con cinque persone denunciate e tre perquisizioni. Sono stati monitorati quasi 4.000 spazi virtuali, cercando di individuare segnali di attività eversive. Ogni clic sospetto, ogni traccia digitale, è stata analizzata per proteggere le nostre comunità.
Educare per prevenire
Prevenire è meglio che curare, e mai come oggi questa frase risulta vera. Il COSC Lazio ha dedicato un’attenzione particolare alla sensibilizzazione, organizzando incontri in 276 scuole della regione. Questi incontri hanno coinvolto oltre 38.600 studenti, 2.400 docenti e 1.000 genitori. Phishing, hacking, cyberbullismo, furti d’identità: temi complessi, ma affrontati con un linguaggio semplice e diretto, perché i giovani devono sapere che la rete è una risorsa, ma anche una responsabilità.
Lavoro sul territorio
La sicurezza non è solo una questione digitale. La Polizia Postale ha pattugliato gli uffici postali con 402 interventi e 3.734 controlli agli sportelli, soprattutto nei giorni di pagamento delle pensioni. Ogni intervento è stato una garanzia per chi, magari, affronta con timore anche le piccole operazioni quotidiane.
Il volto umano della sicurezza digitale
Dietro i numeri c’è sempre l’umanità: le 65 segnalazioni di persone in stato di disagio emotivo, intercettate grazie a un monitoraggio attento, dimostrano che anche nel caos della rete si può trovare un’ancora. Grazie a un intervento tempestivo, queste persone sono state rintracciate e aiutate. È il volto umano della sicurezza, quello che spesso non fa notizia, ma che salva vite.
Il bilancio del 2024 è un promemoria potente di quanto la rete possa essere sia una risorsa che una minaccia. La Polizia Postale del Lazio non ha solo combattuto il crimine; ha costruito un ponte tra la sicurezza e la fiducia. È un lavoro che richiede competenza, dedizione e la consapevolezza che ogni caso risolto significa una comunità più sicura. Un clic alla volta.