Ventotene / Bloccati lavori abusivi in una grotta patrimonio storico. Indagato il commissario Macioce

VENTOTENE – Il Comune dell’isola di Ventotene ha disposto il blocco immediato dei lavori abusivi all’interno di una grotta di grande valore storico e ambientale. La vicenda ha coinvolto il generale Giovanni Maria Macioce, commissario straordinario del Governo per la messa in sicurezza del carcere borbonico di Santo Stefano, e gli imprenditori Luigi ed Ercolino Sportiello, ora sotto processo presso il tribunale di Cassino.

La grotta, situata in via Calanone, è al centro di un’ordinanza del Comune che sospende i lavori di “manutenzione straordinaria” che avevano portato al frazionamento della cavità ipogea, alla costruzione di muri di recinzione e alla creazione di un locale tecnico.

Le irregolarità riscontrate

Dai sopralluoghi effettuati dall’ufficio tecnico comunale e dalla polizia locale, sono emerse gravi irregolarità:

  • Porzione di proprietà del commissario Macioce:
    • Una tettoia in legno alta circa tre metri.
    • Due piani comunicanti con scala interna, ciascuno dotato di bagno e vano cucina completo di impianti.
    • Strutture in cemento armato non autorizzate e difformità nelle dimensioni catastali (da 4,80 metri dichiarati a 6,20 rilevati).
  • Porzione di proprietà degli imprenditori Sportiello:
    • Locale soppalcato in legno con pavimenti, scala di collegamento e impianti.
    • Un locale esterno di 8 metri quadrati e un servizio igienico completamente rivestito e attrezzato.

Nessuna documentazione tecnica o autorizzativa è stata presentata per le opere realizzate, incluse quelle in cemento armato, che richiedono calcoli strutturali e approvazioni specifiche.

Le dichiarazioni del sindaco

Il sindaco di Ventotene, Carmine Caputo, ha sottolineato l’importanza di proteggere il patrimonio dell’isola: “Il rispetto della legge e la tutela del patrimonio naturalistico devono essere prioritari. È inaccettabile che una grotta storica venga trasformata in abitazione. Il Governo dovrà valutare la compatibilità del generale Macioce nel mantenere il ruolo di commissario per il carcere di Santo Stefano.”

Il processo e le conseguenze

Il processo, che si aprirà a marzo 2025 al tribunale di Cassino, mira a far luce sulle responsabilità degli indagati e a valutare eventuali danni al patrimonio storico di Ventotene.

Questo caso evidenzia ancora una volta la necessità di vigilare sull’abuso del territorio e sulle violazioni edilizie, soprattutto in luoghi di grande valore culturale e ambientale come l’isola di Ventotene.